TreCuori ospite di Confartigianato Rimini per parlare di welfare a 360°: non solo Welfare Aziendale e novità normative, ma anche Welfare Indiretto e i benefici concreti per lavoratori, imprese e loro territori

 

È andata in onda su TeleRomagna la puntata di Confartigianato News dedicata al welfare aziendale e ai vantaggi che esso riserva alle imprese che lo attivano e ai dipendenti e alle loro famiglie che possono beneficiarne.

Grazie all’invito di Confartigianato Rimini, il dott. Alberto Fraticelli (Direttore e co-founder di TreCuori) ha avuto modo di rispondere alle domande sottoposte in ambito welfare, presentando le peculiarità della piattaforma welfare TreCuori, fruita da più di 80.000 lavoratori e da oltre 2.000 aziende in tutt’Italia.

Durante la puntata, interessante è stato ascoltare anche la testimonianza diretta di un imprenditore romagnolo che ha attivato un piano welfare per tutti i propri collaboratori e ha condiviso la propria esperienza facendo leva sui benefici riscontrati; a seguire è intervenuta anche una lavoratrice, che ha riportato la propria esperienza positiva con il welfare TreCuori e i tanti beni e servizi offerti.

Durante la trasmissione, il dott. Fraticelli ha avuto modo di introdurre anche il Welfare Indiretto: il servizio che, riducendo il peso dell’inflazione, si propone come misura a sostegno del reddito familiare e a difesa dell’economia territoriale. Un servizio pensato per aziende, consulenti, pubbliche amministrazioni, ecc…che desiderano sostenere economicamente i propri stakeholders, favorire il territorio e migliorare il proprio rating ESG.

Guarda la puntata - "I Vantaggi del Welfare Aziendale per le PMI"

Ti interessano questi temi e vorresti ricevere maggiori informazioni? Contattaci senza impegno, saremo ben lieti di poterti essere utili:

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Durante il seminario, presentato dall’Università di Parma il rapporto di ricerca e gli approfondimenti economici, contabili e giuridici relativi al modello MarketPass-Cordis Community

 

Venerdì 26 gennaio 2024 sono stati presentati i risultati della ricerca condotta dal Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali dell’Università di Parma relativamente al modello MarketPass- Cordis Community.

Ai saluti istituzionali del Prof. Stefano Magagnoli, Direttore del Dipartimento Scienze Economiche e Aziendali, è seguito l’intervento di Giovanni Lucchetta, Amministratore di TreCuori SpA Società Benefit.

I docenti dell’Università di Parma – il prof. Ordinario di Economia Politica Mario Menegatti e il prof. Associato di Economia Aziendale Luca Fornaciari – hanno presentato rispettivamente:

  • l’analisi economica del modello MarketPass-Cordis Community condividendo gli effetti positivi che esso può generare nelle PMI italiane;
  • gli aspetti amministrativi relativi al modello, con particolare focus su parte contabile e fiscale.

A seguire, l’avvocato Elena Montemezzi – di Borsari Avvocati X l’impresa – ha approfondito gli aspetti giuridici del modello MarketPass-Cordis Community soffermandosi sui principali riferimenti normativi.

A conclusione dell’evento, ha avuto luogo un momento di confronto in cui relatori e pubblico presente hanno avuto modo di interagire tra loro condividendo domande e risposte, considerazioni, opportunità.

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PRESENTATO IN CAMERA DI COMMERCIO DI VERONA IL PROGETTO MARKETPASS: IL MARKETPLACE ALTERNATIVO AI GRANDI PLAYER ONLINE

 

Mantenere il commercio di vicinato quanto più possibile ancorato ai territori, valorizzando le PMI e consentendo loro di proseguire l’attività sempre più minacciata dalle multinazionali e dai grandi player online sono le fondamenta su cui si basa la piattaforma e-commerce MarketPass, presentata il 20 novembre 2023 presso la Camera di Commercio a Verona durante il convegno “Modelli innovativi per il sostegno delle PMI e del commercio locale” organizzato da CRIET, centro di ricerca interuniversitario in economia del territorio.

L’efficacia e la convenienza del progetto MarketPass si fonda su due fattori: un Patto di Reciprocità tra PMI e l’offerta di Welfare Indiretto per i consumatori. Il progetto è infatti fruibile sia in modalità b2b che b2c.

MARKETPASS PER GLI SCAMBI B2B

Il patto di reciprocità tra le PMI aderenti al progetto è la struttura portante della modalità b2b. Il Patto di Reciprocità tra PMI è quello secondo cui “io vengo a comprare da te se tu compri da uno di noi” ed è garantito dal fatto che tutti i prodotti e servizi scambiati all’interno di MarketPass vengono pagati dall’acquirente ed incassati dal venditore parzialmente in Euro e parzialmente “in Cordis”. “Incassare Cordis” non vuol dire avere in mano una moneta diversa dall’euro, ma annotare l’importo da portare in compensazione nelle operazioni successive. Se chi incassa (Cordis ed euro) rispetta il Patto andando ad acquistare da un’altra azienda aderente, non vi sarà alcuna differenza perché potrà usare quanto annotato nel Conto Cordis esattamente come gli euro che ha in banca o nella carta di credito. Se invece chi ha effettuato una vendita (incassando euro ed annotando sul Conto Cordis la differenza) non comprasse mai da uno degli altri aderenti, ne verrebbe penalizzato perché, comprando da un fornitore non aderente, dovrebbe pagare tutto in Euro e non potrebbe usare l’importo disponibile nel suo Conto Cordis.

Un patto implicito dunque quello di reciprocità che non necessita di formalizzazione perché radicato nel DNA comportamentale delle persone e che, inoltre, ha anche il grande vantaggio di non limitare l’autonomia imprenditoriale che quindi rimane inalterata.

MARKETPASS PER IL B2C E IL WELFARE INDIRETTO

La modalità b2c si basa invece sul “Welfare Indiretto”, che tutte le PMI del territorio possono attivare per i propri dipendenti, rendendo loro disponibili dei buoni spesa (buoni Cordis) che possono essere utilizzati per pagare in parte variabile (dal 5% al 50%) i prodotti e servizi acquistabili sulla piattaforma e-commerce MarketPass.

I VANTAGGI

Il modello, coperto da brevetto, è stato studiato da diverse università italiane e presenta un’efficacia da esse testata. Da una ricerca condotta dal prof. Mario Menegatti, direttore del dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Parma,  emerge come per gli aderenti al Patto di Reciprocità l’efficacia del modello è garantita da alcune condizioni:

  • dal fatto che la piattaforma è preclusa ai grandi operatori del mercato e riservata alle piccole e medie imprese;  
  • dall’ampiezza dell’offerta di prodotti si rileva un effetto potenziale sui profitti delle imprese che raggiunge un massimo incremento rispetto al valore iniziale del fatturato che va dal 25% (per gamma molto ridotta) a oltre il 200% (per gamma molto ampia);
  • dall’incremento di domanda dovuto dagli scambi reciproci fra gli aderenti: nelle simulazioni più complete, infatti, rispetto all’ampiezza della gamma offerta di prodotti, la crescita degli scambi è assicurata da un aumento del numero di partecipanti alla Community; 
  • dalla possibilità di coinvolgere i consumatori con forme incentivanti di acquisto che consentono di ricevere Buoni Cordis utilizzabili sui futuri acquisti. Rappresentano un vero e proprio sconto con la forte probabilità (le ricerche indicano valori che si attestano praticamente al 100%) che il compratore torni ad acquistare presso il venditore da cui ha ricevuto lo sconto. 

MarketPass risulta dunque un modello economico innovativo, che oltre ad essere stato studiato e testato da diverse Università italiane è stato recentemente presentato ufficialmente dal CRIET (Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio) come strumento effettivamente idoneo a contrastare lo squilibrio crescente che si è creato nel mercato a causa dello strapotere di multinazionali e grandi player on line, riportando e mantenendo gli scambi nei territori

Vai alla News dedicata per approfondire tutte le peculiarità di MarketPass presentate durante il convegno “Modelli innovativi per il sostegno delle PMI e del commercio locale”: troverai non solo contenuti testuali, ma anche la rassegna fotografica e le video-pillole con tutti gli argomenti trattatati durante l’evento.

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Martedì 24/10/2023 si è svolta presso la Camera di Commercio di Verona la Convention annuale dei BPA TreCuori: un’occasione per condividere con gli oltre 400 consulenti presenti i risultati raggiunti e guardare insieme alle nuove opportunità offerte da TreCuori.

Servizio TV di Ivan Zogia

Guarda le video-pillole dell’evento per rivivere tutti i momenti della giornata.

10.00 – 10.30

Registrazione

10.30 – 10.45

La strategia di partnership per i consulenti

10.45 – 13.00

Nuovi strumenti e servizi a disposizione dei Partner TreCuori:

  • presentazione Piattaforma Multi-servizi
  • Welfare Indiretto: un nuovo modello  di welfare

13.00 – 14.30

Light lunch – Networking

14.30 – 15.30

Domande e risposte sui temi trattati al mattino

15.30 – 18.00

Focus su Welfare aziendale

  • analisi, trend e prospettive
  • ultimi aggiornamenti normativi
    Intervento del Dott. Diego Paciello
    Responsabile dell’area fiscale, Welfare, Compensation and Benefits presso Toffoletto De Luca Tamajo e Soci

Guarda tutti i video dei singoli interventi dell’evento al seguente link

Per conoscere ed approfondire i vari servizi offerti da TreCuori, vai alla pagina multi-servizi del nostro sito.

Per qualsiasi informazione, i nostri specialisti saranno lieti di potervi essere utili. Senza impegno, riportiamo di seguito i riferimenti diretti:

  • e-mail: info.servizi@trecuori.org:
  • tel: 0438-095350
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Immagina il titolare di un’azienda che vuole premiare i propri collaboratori.

 

Lo può voler fare per tanti motivi: per ringraziarli per quello che hanno già fatto in passato….per condividere un risultato appena raggiunto nel presente….oppure per motivarli a raggiungerne di nuovi in futuro.

Adesso immagina che sia quasi Pasqua e così il nostro imprenditore pensa che invece di dare il premio in busta paga – sapendo che così ai suoi collaboratori ne arriverebbero netti circa la metà – avendo sentito parlare dei vantaggi fiscali del welfare aziendale decide di dare ai suoi collaboratori dei benefit welfare. Ad esempio, approfittando della metafora di questi giorni, un uovo di Pasqua. Non importa se grande o piccolo….non importa se i dipendenti siano pochi o tanti. Cosa può succedere?

Se sceglie di regalare un uovo di cioccolato fondente, scontenterà quelli che preferiscono il cioccolato al latte (come me!). E se decidesse di far scegliere tra due gusti, oltre ad una piccola complicazione in più, ci sarebbe l’insoddisfazione di chi ama il cioccolato bianco, oppure quelle versioni particolari, ad esempio con la granella al pistacchio.

E se pensasse di risolvere il problema offrendo dei buoni regalo da spendere on-line presso un grande rivenditore – aiuto! – la ricchezza che quell’azienda e quei lavoratori hanno prodotto con il loro lavoro uscirebbe dal loro territorio, impoverendolo e così creando un danno un po’ per tutti.

Ed è per questi motivi che la visione del welfare aziendale di TreCuori è diversa da quella di molte altre piattaforme!

La filosofia di welfare di TreCuori è molto chiara (ed è accessibile a tutte le imprese, anche le PMI): coniugare libertà di scelta per i lavoratori e coinvolgimento dei fornitori di loro fiducia –  quindi presumibilmente di prossimità – e in questo modo attivare dinamiche di economie circolare che favoriscano il benessere del territorio e delle persone e delle imprese che lo vivono.

Insomma, tornando alla nostra metafora, il welfare aziendale può essere come l’Uovo di Pasqua…il suo gradimento dipende da come viene messo a disposizione. Con TreCuori anche le PMI possono fare in modo che i lavoratori possano scegliere l’uovo di Pasqua del tipo che preferiscono, permettendo loro di comprarlo anche nei negozi di prossimità di loro fiducia, e in questo modo fare evolvere il welfare aziendale in welfare territoriale.

E se poi un lavoratore invece dell’uovo volesse la colomba? Oppure preferisse pagare una cura odontoiatrica, un abbonamento in palestra, una vacanza al mare, le tasse scolastiche dei figli, l’assistenza della baby-sitter, i versamenti previdenziali, gli interessi sui finanziamenti oppure il trasporto pubblico?

Nessun problema con TreCuori….perché TreCuori è il welfare del tuo territorio!

Auguri di Buona Pasqua da TreCuori!

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Anche nei primi mesi dell’anno si è ancora in tempo per attivare un piano di welfare aziendale con competenza sul vecchio esercizio: ulteriori vantaggi per impresa e lavoratori!

 

In molti si chiederanno: “Sono ancora in tempo per attivare un piano di welfare aziendale con competenza nell’esercizio precedente?” La risposta è sì!

Come approfondito anche nella nostra news “In quale esercizio economico vanno imputati i costi del piano welfare aziendale?” della serie “L’ABC del Welfare”, l’azienda può infatti attivare un piano di welfare aziendale nei primi mesi dell’anno nuovo e imputarne i costi all’esercizio precedente, a patto che il bilancio non sia ancora stato approvato e che il regolamento che ne è alla base sia redatto correttamente per rappresentare questa fattispecie.

L’imputazione dei costi, infatti, non dipende dal momento in cui i lavoratori godranno dei benefit ma dalle motivazioni per cui vengono premiati dall’azienda.

Ad esempio:

  • se il piano welfare viene attivato nel gennaio 2023 per risultati ottenuti nell’anno 2022, i costi saranno da contabilizzare nell’esercizio 2022 anche se i lavoratori godranno dei benefit nel 2023;
  • se invece viene attivato a dicembre 2022 per migliorare il clima aziendale nel 2023, i costi saranno da contabilizzare nell’esercizio 2023.

 

Nell’attivare un piano di welfare è quindi molto importante redigere il regolamento correttamenteservizio che da anni viene erogato dalla nostra realtà in quanto specializzata su questi temi: un ulteriore esempio dell’importante valore aggiunto che possiamo garantire alle nostre imprese clienti.

Sei interessato a cogliere queste opportunità per la tua azienda? Contattaci senza impegno, saremo ben lieti di poterti essere utili!

  • tel: 0438-095414
  • e-mail: commerciale.welfare@trecuori.org
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Buoni carburante esentasse anche per il 2023: una nuova misura eccezionale introdotta dal Governo per fronteggiare i rincari. Vediamo insieme tutti i dettagli!

 

Dopo la misura di aiuto già prevista nel 2022 dal Dl 21/2022 del governo Draghi, in data 10 gennaio 2023 il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legge (in attesa di conversione in Legge) che, oltre a disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti, introduce il rinnovo del Bonus Carburante per l’intero anno 2023.

 

BONUS CARBURANTE 2023: COS’È?

Dopo il 2022, come spiegato nel nostro articolo dedicato ai vantaggi del bonus carburante”, anche per l’anno 2023 i lavoratori dipendenti potranno ricevere dai propri datori di lavoro fino a 200€ di buoni benzina pro capite. Tale importo esentasse per impresa e lavoratori non concorrerà alla formazione del reddito da lavoro dipendente e rappresenta un’ulteriore agevolazione rispetto all’importo esentasse già previsto dall’art.51 del TUIR riguardo i Fringe Benefit.

 

BONUS CARBURANTE 200€: PERIODO DI VALIDITÀ

Il Decreto Legge “Trasparenza Carburante”, varato in data 10/01/2023 e ad oggi in attesa di conversione in Legge, ripropone l’erogazione del “Bonus Carburante” per l’anno in corso, ovvero fino al 31/12/2023. In questo periodo i datori di lavoro avranno dunque la facoltà di erogare ai propri collaboratori buoni benzina esentasse fino ad un massimo di 200€ per lavoratore; buoni che i lavoratori potranno spendere anche dopo la fine dell’anno.

 

A CHI È RIVOLTO IL BONUS CARBURANTE?

Il Bonus benzina spetta a tutti i lavoratori dipendenti. Non esistono requisiti o limiti di reddito a cui è necessario aderire, proprio perché è compito e scelta del datore di lavoro individuare una platea di beneficiari, che può essere compresa tra un solo dipendente alla totalità della forza lavoro, optando per il criterio che ritiene più opportuno. Non è vincolante nemmeno il ruolo che ciascun lavoratore ricopre, quindi il Bonus benzina è potenzialmente rivolto a tutti, coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato, a termine, part-time, di smart working, apprendisti, stagisti o lavoratori a progetto.

 

200€ IN BUONI CARBURANTE: FRINGE BENEFIT O IMPORTO AGGIUNTIVO?

I 200€ previsti dal Bonus Carburante sono da intendersi in aggiunta alla soglia massima esentasse prevista dalla legge in merito ai Fringe Benefit aziendali pari a 258,13€. Ad oggi dunque, i lavoratori possono beneficiare di benefit esentasse pari a 458,13€, purché i 200€ aggiuntivi siano rappresentati dai buoni carburante.

Nel caso in cui la soglia esentasse venga superata, l’intero importo sarà soggetto a tassazione ordinaria, non quindi solamente la quota eccedente la soglia.

Non è da escludere che, come accaduto per il 2021 e il 2022, la soglia esentasse erogabile in Fringe Benefit venga innalzata dal Governo. Nello specifico per l’anno 2021 si era assistito ad un raddoppio della soglia (516,46€), mentre per il 2022 dopo un iniziale innalzamento a 600€ e poi ad 800€, negli ultimi mesi dell’anno il Governo aveva portato il limite esentasse a ben 3.000€ per lavoratore.

 

BUONI TRECUORI: PER UNA MAGGIOR SPENDIBILITÀ DEL BONUS NEL PROPRIO TERRITORIO

Come spesso accade, la spendibilità dei buoni tradizionali – siano essi buoni carburante o buoni spesa in generale – è limitata alle grosse catene distributive. Per vari aspetti, questi buoni diventano a volte difficilmente fruibili dal lavoratore e quasi sempre estranei al territorio in cui vive.

Pensiamo ad esempio a quei paesi di periferia oppure a tutti quei luoghi d’Italia in cui i distributori di carburante sono le cosiddette pompe bianche di zona. Come potrebbe un lavoratore rifornirsi presso di loro con i buoni carburante tradizionali, ovvero delle gradi marche nazionali?

La piattaforma TreCuori, in risposta a quanto evidenziato e per cercare di sostenere la prosperità e l’economia locale delle tante zone d’Italia in cui i lavoratori vivono o risiedono, ha messo a punto i Buoni Welfare TreCuori, uno strumento unico nel suo genere!

Disponibili in diverse versioni sia per il carburante che per qualsiasi altra spesa, i Buoni TreCuori possono essere utilizzati potenzialmente presso qualsiasi attività d’Italia, senza costi o commissioni per chi li incassa. Grazie ai Buoni TreCuori il lavoratore può così spendere il proprio welfare anche in tutte quelle realtà di prossimità di sua fiducia, in maniera semplice e generativa per entrambe le parti: ne sono un esempio appunto i tanti distributori di carburante locali, sia che appartengano alle insegne nazionali sia che si tratti di pompe bianche di zona. Analogamente, i Buoni Spesa TreCuori, quando non sono limitati all’acquisto di carburante, sono incassati da attività di ogni tipo quali quelle commerciali, artigianali, professionali, ecc…generando così una ricaduta positiva sull’economia dei territori, con benefici per imprese, fornitori di servizi e cittadini che li vivono!


Notizia in aggiornamento. Articolo pubblicato in data 13/01/2023 a seguito della pubblicazione del Decreto “Trasparenza Carburante”. In attesa della conversione in Legge. 


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Maggior valore alle risorse delle amministrazioni locali facendo del bene alle persone e al territorio

 

TreCuori è una piattaforma particolarmente adatta ad essere utilizzata per finalità di Welfare Pubblico: permette infatti alle Pubbliche Amministrazioni non solo di erogare ai cittadini contributi economici in maniera efficace, semplice e generativa, ma anche di attivare un circolo virtuoso per il bene comune utile a tutti i soggetti di un territorio (imprese, associazioni no-profit e cittadini) nella logica dell’economia circolare e del valore condiviso. Per questi motivi è già stata utilizzata per diverse esperienze di welfare pubblico in varie regioni d’Italia, dopo un’attenta analisi effettuata dalle varie amministrazioni locali e dopo aver assolto a tutte le procedure del caso, tra cui l’abilitazione al MEPA.

 

I VANTAGGI DEL WELFARE PUBBLICO

Rilevanti sono i vantaggi generati dal Welfare Pubblico di TreCuori nei diversi soggetti coinvolti. Vediamone alcuni:

  • rende più efficiente l’intero processo;
  • semplifica la gestione operativa per il personale dell’amministrazione pubblica;
  • consente la massima tracciabilità delle fasi del processo ed una reportistica immediata e dettagliata;
  • riduce il rischio di errori;
  • permette un maggior livello di personalizzazione dei servizi offerti dall’amministrazione pubblica;
  • consente di coniugare iniziative di natura sociale con attività di promozione locali;
  • non comporta alcun costo per i fornitori locali dei servizi;
  • crea sinergie tra iniziative di Welfare Pubblico ed iniziative di Welfare Aziendale, con reciproco beneficio;
  • favorisce il processo di digitalizzazione della PA.

 

LE VARIE TIPOLOGIE DI CONTRIBUTI SOCIALI EROGATE DAI COMUNI

Le tipologie di contributi sociali per le iniziative di Welfare Pubblico che la pubblica amministrazione può erogare in favore di cittadini e famiglie sono molteplici. Vediamo di seguito alcuni esempi:

  • aiuti economici per famiglie in difficoltà (rientrano in questa categoria ad esempio l’acquisto di beni di prima necessità, il rimborso delle utenze utenze domestiche, il rimborso del canone di locazione, ecc.);
  • contributi sociali per persone in stato di non autosufficienza e fragilità (vi rientrano ad esempio i rimborsi a fronte di specifiche spese sanitarie sostenute dal beneficiario);
  • contributi economici di “conciliazione” (è questo il caso dei rimborsi erogati dalle amministrazioni come sostegno a determinate spese che i beneficiari hanno sostenuto ad esempio per l’iscrizione dei figli ai centri estivi, ai centri invernali, ecc.).

La piattaforma TreCuori permette alla pubblica amministrazione che la utilizza un alto livello di personalizzazione del servizio, consentendone la fruibilità anche per ulteriori tipologie di contributi.

 

NATURA DEI CONTRIBUTI PER I PROGETTI DI WELFARE PUBBLICO

Anche la natura dei contributi erogati attraverso la piattaforma TreCuori per le varie iniziative di welfare pubblico può essere molteplice in funzione delle specifiche necessità dell’amministrazione locale. Le due tipologie principali sono le seguenti:

  • titoli di spesa – buoni
    • possono essere di varie tipologie: la più comune è rappresentata dai buoni fisici, ma ci sono anche altre forme come quelle dei buoni elettronici;
    • di particolare interesse vi è il fatto che TreCuori rende personalizzabili tutti i vari buoni. TreCuori consente infatti di realizzare buoni nominativi spendibili in circuiti di negozi di prossimità definibili dall’amministrazione, senza che gli esercenti debbano sostenere alcun costo e ricevendo l’incasso dei buoni in tempi molto brevi.
  • rimborsi
    • in questo caso il beneficiario ha già sostenuto la spesa e riceve un contributo a sostegno di quanto già sborsato;
    • questa tipologia viene solitamente utilizzata nel caso di: utenze domestiche, canone di locazione, iscrizione e frequenza a centri estivi e invernali, spese per l’assistenza alla persona, ecc.

 

LE FASI DELL’EROGAZIONE DEL WELFARE PUBBLICO

Per ogni iniziativa di welfare pubblico che l’amministrazione locale intende attivare, diverse sono le fasi che devono essere realizzate:

  • pubblicazione del bando e relative informazioni;
  • raccolta richieste di adesione (inviabili online direttamente dal beneficiario o tramite il supporto del personale dedicato presso gli sportelli comunali);
  • gestione della fase di approvazione/rifiuto delle domande;
  • comunicazione degli esiti;
  • pagamento (possibilità per l’amministrazione pubblica di effettuare un singolo bonifico a TreCuori pari al valore complessivo da erogare ai beneficiari, la quale provvederà ad evadere tanti bonifici quanti sono gli assegnatari dei contributi);
  • rendicontazione flussi e archiviazione.

A seconda delle proprie specificità, l’amministrazione può decidere se e quali fasi svolgere in autonomia e quali far gestire a TreCuori.

 

LE FUNZIONALITÀ DELLA PIATTAFORMA: varie aree riservate per gli utenti della piattaforma

TreCuori consente ad ogni soggetto coinvolto in iniziative di welfare pubblico di operare in autonomia in piattaforma, fruendo di una propria area riservata di competenza. Vediamo di seguito le principali categorie di soggetti che utilizzano la piattaforma TreCuori a seguito di un’iniziativa di welfare pubblico e per quali attività:

  •  amministrazione pubblica (dispone di un’area consultabile e nella quale possono interagirvi il personale sportellista in quanto dedito alla raccolta e gestione delle domande d’adesione al bando, oltreché i “convalidatori”, personale che gestisce e monitora la fase di assegnazione dei beneficiari):
  • beneficiari (tutti i beneficiari del bando possono accedere ad una propria area riservata in piattaforma: per chi ha dimestichezza con gli strumenti digitali può operare in autonomia, in alternativa ogni soggetto ha la possibilità di recarsi presso gli sportelli comunali dedicati per le attività di consultazione, prenotazione dei buoni, caricamento delle spese sostenute al fine di ottenere il rimborso, ecc,);
  • fornitori di servizi (senza alcuna commissione, l’esercente che vuole incassare e tenere traccia dei contributi sociali utilizzati dai beneficiari del bando per fare acquisti presso la propria attività, ha la possibilità di tenere monitorati tali dati accedendo alla propria area dedicata).

 

ORIGINE DEI CONTRIBUTI PER LE INIZIATIVE DI WELFARE PUBBLICO

Come visto in questa News, diverse sono le tipologie di contributi sociali erogabili dalle amministrazioni locali, come diverse sono le modalità di erogazione e i soggetti beneficiari. Oltre a queste variabili, anche l’origine dei contributi può essere differente. A seconda dell’ente promotore, l’iniziativa di welfare pubblico può essere:

  • di natura nazionale;
  • di natura regionale;
  • di natura comunale;
  • di natura mista pubblico-privata.

TreCuori, grazie alle peculiarità della propria piattaforma, ha avuto modo di gestire iniziative di welfare pubblico aventi origine anche molto diversa tra loro, riuscendo in ogni occasione a creare delle soluzioni personalizzate e “su misura” dell’amministrazione che l’aveva coinvolta. Come per il servizio di welfare aziendale, TreCuori riesce a creare delle dinamiche virtuose che interessano non solo i soggetti coinvolti (es. imprese, lavoratori, ecc.), ma anche i territori in cui vivono e con i quali interagiscono, generando così concreti benefici per entrambi!

 

COINVOLGIMENTO DI TRECUORI

Le amministrazioni interessate a godere di iniziative di welfare pubblico per mezzo dei servizi offerti da TreCuori, in funzione delle proprie esigenze, possono farlo in molteplici vesti. TreCuori infatti:

  • è già abilitato come fornitore all’interno del MEPA;
  • può operare per affinamento diretto del Comune;
  • può essere il fornitore di un soggetto capofila che ha già ricevuto l’incarico dal Comune.

 

CASI CONCRETI

Vediamo di seguito alcuni esempi di iniziative di Welfare Pubblico gestite da TreCuori in diverse realtà d’Italia:

Alcuni esempi di Welfare Pubblico gestiti da TreCuori:

Una dimostrazione di come l’alleanza tra i Comuni e il Terzo Settore sia la chiave di un welfare davvero generativo e inclusivo: sono ben 360mila euro le risorse stanziate dai 7 Comuni lecchesi – Lecco, Galbiate, Bosisio Parini, Cesana Brianza, Dolzago, Bulciago e Costa Masnaga – per fronteggiare l’emergenza alimentare ed economica derivante dalla crisi sanitaria, grazie anche alle possibilità offerte dal decreto n. 124 “Misure urgenti di solidarietà alimentare” del 23 novembre 2020, che ha messo a disposizione delle amministrazioni locali ulteriori fondi per rispondere ai bisogni dei cittadini.

Ci sono casi per cui lo stato di bisogno non dipende esclusivamente dalla situazione reddituale – probabilmente la tipologia di welfare pubblico più nota – ma anche nei casi in cui è correlato a molteplici fattori, dove i parametri reddituali non per forza corrispondono di per sè a situazioni di fragilità. Questo è il caso ad esempio dei bandi pubblici che hanno lo scopo di favorire la conciliazione vita-lavoro delle famiglie con figli ed entrambi i genitori lavoratori supportandole economicamente nei periodi di chiusura scolastica quando devono fare ricorso a servizi di assistenza dei minori.

 

Grazie allo stanziamento degli 84 Comuni della provincia lecchese (che hanno finanziato il fondo con un Euro per ogni cittadino residente), ed ai contributi di Fondazione Comunitaria per il Lecchese, Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara, il Fondo gode di un milione di Euro già disponibili per i lavoratori in difficoltà beneficiari. È il punto di arrivo di un percorso di collaborazione tra enti e organizzazioni impegnate sui temi del lavoro nella provincia di Lecco e il vero e proprio inizio di un impegno collettivo e continuativo di vicinanza e attenzione alle persone e alle famiglie che rischiano di restare ai margini a causa della perdita del lavoro”.

Grazie agli Assessori ai Servizi Sociali e al Commercio è partita un’importante iniziativa per sostenere le famiglie più fragili e le attività economiche del territorio. Sostenuta dal bando “Welfare in Azione” di Fondazione Cariplo e con il contributo del Consorzio Consolida di Lecco insieme al progetto “Valoriamo” e alla piattaforma Welfare TreCuori, l’iniziativa tra i vari obiettivi intende: permettere spese anche alle famiglie economicamente deboli; aumentare gli acquisti negli esercizi del territorio aderenti all’iniziativa; premiare i cittadini che vi aderiscono.

ASCOLTA L’ESPERIENZA DI ALCUNI SOGGETTI (PA, CITTADINI, EROGATORI)

CHE GIA’ UTILIZZANO IL WELFARE PUBBLICO DI TRECUORI!

Che tu sia un’Amministrazione Locale, un’impresa, un’associazione no-profit o un cittadino, molteplici sono i motivi per cui ti può interessare il servizio di Welfare Pubblico di TreCuori!

Contatta TreCuori senza impegno al n. 0438-095335 o scrivendo a welfare.pubblico@trecuori.org: per tutto il nostro team di esperti sarà un piacere poterti essere utile!
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Varie le posizioni aperte in diverse città

 

TreCuori, la Public Company dei territori, ha avviato un piano che la porterà quasi a raddoppiare il proprio personale nel giro di 12 mesi: è infatti prevista l’assunzione di quattro figure al mese per un totale di circa 50 persone per le quali si sta per avviare il processo di selezione.

 

Il Gruppo “TreCuori” – formato dalla capogruppo Utilis Group Spa, dalle società partecipate TreCuori Spa Società Benefit e TreAli Srl e dalle società collegate CorWeb Srl ed Etic Srl – opera nel settore dei servizi alle aziende ed in particolare del Welfare Aziendale, settore nel quale sta crescendo con un tasso annuale del 70%.

Il Gruppo, nato solo nove anni fa, è maturato progressivamente arrivando ad accrescere negli ultimi anni il numero dei propri collaboratori giunti oggi a 79 unità.

In Italia la diffusione dei piani di welfare aziendale continua ad aumentare e TreCuori ha saputo cogliere queste opportunità sviluppando un’offerta ampia, flessibile e distintiva, i cui vantaggi sono comprovati dai riscontri positivi riconosciuti da aziende, lavoratori e consulenti.

Per implementare ulteriormente l’offerta dei servizi e rispondere più efficacemente alle esigenze di aziende e dipendenti, TreCuori ha deciso di investire sulle persone attraverso un importante piano di sviluppo che si concretizzerà nell’assunzione di vari profili e nell’apertura di alcune unità locali in diverse città italiane.

I candidati ricercati spaziano da programmatori a figure giuridico-fiscali, dai commerciali agli addetti al servizio di assistenza clienti, dagli amministrativi agli specialisti di marketing & comunicazione fino a grafici, illustratori e operatori video. Le sedi coinvolte saranno principalmente quelle di Conegliano e Bologna, a cui si aggiungono le unità locali che la società sta avviando in varie città quali Milano, Monza, Brescia, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena, Roma e Palermo.

«Il Gruppo – spiega Giovanni Lucchetta, amministratore del Gruppo TreCuori – nasce con la volontà di difendere, sostenere e sviluppare l’economia dei territori, tanto da averne fatto l’esplicita missione nel proprio Statuto, convinti che il livello di benessere di cittadini e imprese non possa prescindere dallo stato di salute dell’economia di prossimità. Condividere questo obiettivo e sentirsi parte di un gruppo che vuole essere utile alla comunità è uno dei requisiti principali per lavorare con noi. Cerchiamo candidati che aspirino a qualcosa di più di un lavoro fine a sé stesso, che condividano i valori dell’azienda e si identifichino con la cultura aziendale. Un fattore in cui crediamo fortemente è quello della formazione, sia iniziale che continua, per far crescere le persone. Per questo TreCuori non cerca solo figure con esperienza già maturata, ma è pronta a formare anche giovani non specializzati: oltre il 90% degli stage attivati si sono infatti trasformati in contratti a tempo indeterminato

Come è nella natura stessa del core business di TreCuori, una componente importante dell’inquadramento sarà l’erogazione di benefit di welfare aziendale (con anche bonus per la genitorialità, che viene incentivata: ad oggi sono ben 54 i figli dei dipendenti del Gruppo), così come la flessibilità di orario e la sensibilità verso il work life balance. TreCuori è inoltre molto attenta anche ai temi della diversità, dell’inclusione e della parità di genere, nei quali vede un importante valore aggiunto: il gruppo di lavoro è caratterizzato da una equilibrata distribuzione tra i generi (59% sono donne, di cui 16 mamme), da un’età media molto giovane (arricchita dall’esperienza di qualche collega che ha più di 60 anni) e dalla presenza di molte nazionalità diverse (oltre dieci) che rendono l’ambiente di lavoro particolarmente stimolante.

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Chi si riconosce nel progetto potrà inviare la propria candidatura tramite la sezione “Lavora con Noi” del sito TreCuori.org oppure scrivendo a ufficio.personale@trecuori.org.

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Un nuovo ufficio, strutturato e competente, pronto ad accogliere le richieste di aziende di qualsiasi dimensione, associate o meno, con strumenti welfare su misura di lavoratori, imprese e territori

 

 

Confartigianato Milano – Monza Brianza è pronta a gestire Piani di Welfare aziendale per tutte le aziende, associate e non, tramite l’apertura di un ufficio dedicato. Quanto detto è frutto di una decisione importante perché, proprio in questo momento storico, assume importanza strategica e le aziende che non lo sfruttano perdono competitività.

Per essere nelle condizioni di erogare un servizio di alta qualità, questione essenziale, Confartigianato ha scelto quella che ritiene essere la migliore piattaforma sul mercato: TreCuori, la quale, oltre ad essere un centro di alta competenza specifica, coniuga nel migliore dei modi la libertà dei lavoratori ed il sostegno al territorio.

In questo modo, Apa Confartigianato vuole facilitare le proprie imprese ed i loro lavoratori nel godere dei benefici offerti dalla legge del welfare aziendale, tra i quali l’ottimizzazione del costo del lavoro, il maggior potere d’acquisto e il miglioramento del clima aziendale.

Un team qualificato sarà a disposizione per studiare insieme all’imprenditore le migliori strategie per valorizzare al meglio i servizi di Welfare aziendale.

Concretamente, proprio grazie a questa nuova partnership, le imprese associate potranno accedere a strumenti e know-how su misura delle esigenze loro, dei loro lavoratori e dei loro territori.

“Apa Confartigianato ha sposato l’approccio al Welfare adottato dalla piattaforma TreCuori. Un approccio, che nasce proprio per favorire la prosperità dei territori attraverso vantaggi per imprese e lavoratori – spiega il Segretario generale di Apa Confartigianato Enrico Brambilla. – Le imprese e i loro lavoratori hanno oggi più che mai la necessità di essere supportati su aspetti che il welfare aziendale può soddisfare. Aggiungo che le recenti novità normative stanno aprendo a nuove opportunità, da cogliere entro il 31/12/22. Insomma, decidiamo di puntare su tutto questo, anche forti di una partnership d’eccellenza. Nostro compito sarà quello di tenere vivo il messaggio: i nostri uffici territoriali saranno vigili e a diposizione sul tema e i nostri “testimonial” saranno proprio le imprese che decideranno di affidarsi a questo servizio. Sono certo che ascolteremo delle importanti testimonianze”.

TreCuori vanta numeri importanti; oltre 2.000 le imprese seguite che in tutt’Italia hanno dato welfare benefit ai propri dipendenti per un valore totale di oltre 56 milioni di Euro spesi presso oltre 18.000 fornitori di beni e servizi. Le convenzioni attivate in tempi record (nel 95% dei casi in un tempo medio di 5 giorni) hanno permesso alla società di raggiungere picchi di gradimento importanti: 98% il grado di soddisfazione delle aziende, 97% quello dei lavoratori. Svicolandosi da convenzioni già prestabilite, i lavoratori e le loro imprese che hanno attivato piani Welfare con TreCuori hanno inoltre potuto scegliere in totale libertà i propri erogatori di servizi.

“Per Confartigianato questo rappresenta un valore aggiunto importantissimo – prosegue Brambilla. – In questo modo le nostre imprese possono diventare anche erogatori di servizi, oltre che beneficiari. C’è la possibilità concreta di creare un circolo virtuoso in cui le prestazioni, e quindi il denaro, rimangano sul nostro territorio”.

“Siamo felici di questo ulteriore sviluppo della collaborazione con Apa Confartigianato Milano Monza e Brianza – spiega Katia Cais, direttrice della divisione Welfare di TreCuori Spa società Benefit – associazione che già da diversi anni ci ha scelto a livello nazionale e con la quale condividiamo molti valori, tra cui l’attenzione alle PMI, la centralità del benessere delle persone e il coinvolgimento dei territori. Grazie alle peculiarità che caratterizzano il welfare aziendale di TreCuori – libertà per i lavoratori, accessibilità anche per le PMI, coinvolgimento dei fornitori locali – esso diventa uno strumento generativo per il benessere dei territori. Tra l’altro TreCuori è presente già da anni nelle aree di Monza e Brianza, non solo perché scelta da aziende e consulenti per attivare welfare aziendale, ma anche dalle amministrazioni locali per erogare welfare pubblico: le naturali sinergie tra questi due ambiti permetteranno di enfatizzare i benefici di un circolo virtuoso per il bene comune di tutti i soggetti del territorio (imprese, associazioni e cittadini)”.

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