MarketPass, trasportare le Pmi nell’e-commerce

 

Si chiama MarketPass – Cordis Community ed è uno strumento innovativo per la difesa delle Pmi, e dei negozi di prossimità in ottica di sviluppo dell’economia del territorio pensato da TreCuori Spa Società Benefit con sede a Conegliano Veneto che ha affidato all’università di Parma l’analisi del modello. Dopo il primo appuntamento di fine gennaio si è tenuto giovedì scorso nel nostro Ateneo un incontro di approfondimento cui ha preso parte un ricco parterre di ospiti a partire dalle autorità istituzionali con Stefano Magagnoli, Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali Università di Parma a fare gli onori di casa e con Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale attenta alle iniziative di successo per la città. Presenti anche i rappresenti del mondo delle associazioni di categoria con Claudio Franchini, Direttore Ascom Confcommercio Parma, Eugenio Caggiati per Cooperativa Parma, poi i rappresentanti del mondo bancario con Alessandro Masetti, Referente Enti Terzo Settore Emil Banca e il mondo accademico con Luca Fornaciari, Associato di Economia Università di Parma e Giuseppe Giulio Luciani, Dimetech Lab e docente dell’università di Parma, che hanno dialogato con Giovanni Lucchetta, Amministratore di TreCuori Spa e con Alberto Fraticelli, Direttore Generale TreCuori Spa che insieme a Katia Cais ha chiuso le danze illustrando come funziona l’operatività della piattaforma MarketPass davanti ad un folto pubblico di studenti, commercianti e imprenditori.

Il problema è reale. Per effetto dell’inflazione galoppante i prezzi sono saliti alle stelle e questo ha messo in difficoltà ampie fasce di famiglie che, come certifica il recente Rapporto Italia 2023 curato dell’Istat, hanno un tasso di risparmio nullo quando non negativo per affrontare le spese e sulle quali grava un debito pubblico 2.894 miliardi di euro che rende praticamente impossibile mettere correttivi alle diseguaglianze.

Lo Stato, scriveva il premio Nobel Joseph Stiglitz, deve creare le opportunità e rimuovere gli ostacoli al cambiamento. Laddove la macchina statale non arriva, allora gli imprenditori si organizzano. L’idea è giovane perché ha poco più di dieci anni e nasce nel Nord Est in provincia di Treviso ma è un modello esportabile: aziende, negozi e botteghe di quartiere si mettono in rete per far diventare la spesa più conveniente attraverso una piattaforma digitale, MarketPass – Cordis Community, che replica il funzionamento di Amazon ma promette di combatterne lo strapotere impedendo che i profitti realizzati siano portati fuori dal territorio e anzi garantisce che le risorse economiche ritornino laddove sono state generate. «MarketPass è una piattaforma di commercio on-line riservata solo alle piccole e medie imprese (Pmi) che sono state fonte di libertà e ricchezza per il nostro territorio e che ora sono a rischio di estinzione – afferma Giovanni Lucchetta, ad di TreCuori che spiega -i piccoli esercenti e le piccole medie imprese sono schiacciate dai giganti del commercio elettronico che ha regole peculiari e nella totale libertà delle scelte noi ci occupiamo di aiutarli ad entrare in questo mondo per competete ad armi pari fornendo assistenza informatica, logistica perché abbiamo investito in magazzini di stoccaggio e trasporti, legale per affrontare il tema del diritto di recesso».

TreCuori ha tre anime: il welfare territoriale, il marketing sociale e il welfare indiretto. L’azienda, per esempio, mette a disposizione una dote che viene rispesa verso la stessa o altre Pmi del territorio in modo che la ricchezza prodotta fecondi gli scambi interni, rigenerandosi continuamente. Quando c’è un successo economico gli Americani lo commentano così: «You dont’ close a contract but you open a relationship» che letteralmente vuol dire «Non hai chiuso un contratto ma aperto una relazione». «Tutto si basa su un Patto di Reciprocità – afferma Lucchetta – serve un cambio di passo nella mentalità». I contratti si basano sulla fiducia, dal latino “fides” ovvero la corda che lega e tiene insieme la comunità«. «Se la finanza è un gioco a somma zero – prosegue l’ad TreCuori – l’economia circolare è una situazione cosiddetta “win-win”, e la torta può diventare più grande per tutti». TreCuori punta a coinvolgere associazioni di categoria per diventare una comunità basata sul principio di prossimità e reciprocità.

«Le evidenze empiriche mostrano che il modello funziona – spiega Luca Fornaciari, Associato di economia all’Ateneo di Parma – ed è sostenibile con un obiettivo di lungo termine: se le aziende vogliono prosperare nel lungo termine devono arricchire la comunità». Gli fa eco Giuseppe Giulio Luciani che all’osservatorio Dimetech Lab testimonia: «Il progetto Parma realizzato dalle associazioni di impresa ed il terzo settore sta creando grazie a MarketPass una rete di scambio molto proficua».

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Confartigianato e TreCuori lanciano iniziative per il welfare aziendale: sportello dedicato, plafond di 600mila euro e incentivi per migliorare competitività e benessere dei dipendenti

 

Le buone notizie sono tre: l’apertura di uno sportello dedicato al welfare aziendale nelle Pmi, un plafond di 600mila euro a fondo perduto per misure di welfare indiretto e l’innesco di un circolo virtuoso a beneficio delle imprese. Sono gli aspetti principali della collaborazione tra Confartigianato e l’azienda TreCuori, leader nel settore del welfare.

“Confartigianato – così il presidente Graziano Gallerani e il segretario Paolo Cirelli – vuole facilitare le imprese e i loro lavoratori nel godere dei benefici offerti dalla legge del welfare aziendale, tra i quali non solo l’ottimizzazione del costo del lavoro ma anche e soprattutto la fidelizzazione dei propri collaboratori, l’attrazione di nuovi talenti, l’aumento della produttività, la crescita del potere d’acquisto dei dipendenti e il miglioramento del clima aziendale”.

Tra l’altro, Gallerani torna su un problema che attanaglia le piccole e medie imprese artigiane e non solo. “Stiamo assistendo, in modo molto trasversale ad ogni attività, ad un lungo periodo di difficile reperimento della manodopera – chiude –. Il welfare aziendale può essere lo strumento per agevolare ed implementare la competitività del lavoro“.

Ai servizi che Confartigianato offrirà attraverso lo sportello dedicato (in via Veneziani 1/5), ce n’è un altro innovativo presentato dal direttore di TreCuori, Alberto Fraticelli, da Andrea Scurria (referente su Ferrara dell’azienda) e Roberta Artusi (coordinatrice settore welfare Confartigianato). “L’associazione assieme alla nostra azienda – spiegano – ha messo a punto un bando con una dotazione di 600mila euro per finanziare piani di welfare indiretto per le aziende, associate o che intendono associarsi, che ne fanno domanda. Le persone indicate da ogni azienda, dipendenti ma non solo, potranno ottenere un importo di 300 euro erogato in forma di buoni spesa utilizzabili per pagare, con una percentuale che va dal 5% al 50%, beni, prodotti o servizi anche di largo consumo venduti solo da Pmi attraverso la piattaforma MarketPass“.

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Aperto un ufficio dedicato al welfare per imprese di qualsiasi dimensione

 

Confartigianato, con il supporto della società benefit TreCuori, ha deciso di ampliare la propria gamma di servizi aprendo un ufficio dedicato al welfare aziendale e di promuovere un bando per un finanziamento a fondo perduto per un valore fino a 600mila euro.

È stato infatti siglato l’accordo tra l’associazione e TreCuori, piattaforma che vanta servizi innovativi, in funzione delle esigenze di imprese e lavoratori. L’obiettivo è facilitare le imprese del territorio e i loro lavoratori nel godere dei benefici offerti dalla legge del welfare aziendale, tra i quali non solo l’ottimizzazione del costo del lavoro, ma anche la fidelizzazione dei propri collaboratori, l’attrazione di nuovi talenti, l’aumento della produttività, la crescita del potere d’acquisto dei dipendenti e il miglioramento del clima aziendale.

A questo si aggiunge un bando con una dotazione di 600mila euro che Confartigianato Ferrara, con il sostegno diretto di TreCuori, ha deciso di mettere in campo per finanziare Piani di welfare indiretto per le aziende, associate o che intendono associarsi, che ne fanno domanda. Le persone indicate da ogni azienda, dipendenti ma non solo, potranno ottenere un importo di 300 euro erogato in forma di buoni spesa utilizzabili per pagare, con una percentuale che va dal 5% al 50%, beni, prodotti o servizi anche di largo consumo venduti solo da pmi attraverso la piattaforma digitale Marketpass, gestita da TreCuori.

I venditori riceveranno l’intero importo, parte da chi compra e parte da TreCuori. L’iniziativa, oltre a sostenere le famiglie, è finalizzata a trattenere le risorse sul territorio mirando a coinvolgere direttamente gli attori economici. Infatti, a tutte le piccole e medie imprese è concesso il diritto di utilizzare Marketpass per vendere i propri prodotti e servizi.

Il nuovo ufficio welfare è operativo nella sede di via Veneziani, 1/5 a Ferrara, dove un team qualificato è a disposizione delle aziende di qualsiasi dimensione, anche le più piccole, associate e non, che così potranno valutare le migliori strategie e accedere a know-how e a strumenti di welfare su misura rispetto alle esigenze loro, dei loro lavoratori e dei loro territori.

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Il primo incontro, focalizzato sul coinvolgimento delle attività commerciali operanti nei quartieri di S. Agostino, Mandriola e Ferri, si è svolto giovedì 21 marzo presso la sala riunioni di “Casa Calore” di Albignasego

 

Prende il via il nuovo progetto di Marketing sociale volto a promuovere il commercio locale e contemporaneamente sostenere iniziative sociali, culturali, sportive ed educative nel territorio. Con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le attività commerciali del Comune, sono stati organizzati due incontri pubblici dedicati, ai quali sono invitati tutti gli esercenti di Albignasego che desiderano diventare parte della rete di imprese “Responsabili della Città”.

Il commento

«Il marketing sociale è un sistema innovativo di raccolta fondi – spiega Gregori Bottin assessore al commercio – che permette alle imprese di sostenere un progetto sociale promuovendo contemporaneamente il proprio business. È un circolo virtuoso dal quale tutti gli attori possono trarre benefici: le realtà sociali invitano i cittadini ad acquistare nei negozi della rete, i cittadini acquistano nei negozi convenzionati per favorire il progetto che a loro sta a cuore e i negozianti acquisiscono nuovi clienti e donano la percentuale del ricavato stanziato per il progetto». «Durante entrambi gli incontri – continua l’Assessore – verrà presentata nel dettaglio la proposta del marketing sociale che abbiamo studiato proprio per supportare ulteriormente gli esercenti nel promuovere le loro attività nel territorio. L’obiettivo principale da cui siamo partiti è la creazione di relazioni sinergiche tra negozi, cittadini, associazioni e organizzazioni non-profit perchè siamo certi che siano le connessioni la giusta direzione per l’ottenimento di risultati significativi».

Gli incontri

Il primo incontro, focalizzato sul coinvolgimento delle attività commerciali operanti nei quartieri di S. Agostino, Mandriola e Ferri, si è svolto giovedì 21 marzo presso la sala riunioni di “Casa Calore”. Il secondo incontro avrà luogo lunedì 25 marzo, alle 20,45 presso la sala Verdi di Villa Obizzi e sarà principalmente dedicato alle attività commerciali che operano nei quartieri di S. Tommaso, S. Lorenzo, Carpanedo, S. Giacomo e Lion. Il sistema proposto prevede la creazione di pratiche di raccolta fondi continuative a sostegno delle iniziative promosse dalle associazioni non-profit locali, in collaborazione con le attività commerciali del territorio.
Contestualmente, le attività commerciali avranno l’opportunità di promuovere le proprie vendite senza costi fissi.

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Ecco 600.000 euro per piani di welfare indiretto dedicati alle aziende associate a Confartigianato Imprese Rimini. È una delle risposte per attenuare il contesto economico che stanno vivendo i dipendenti delle piccole e medie imprese e le loro famiglie che, per effetto dell’inflazione, hanno una crescente difficoltà a sostenere le spese quotidiane.

A questo si aggiunge anche il fenomeno della crisi delle stesse PMI che genera un costante impoverimento delle famiglie e del territorio. Per questo, trovare soluzioni in grado di incrementare la capacità di spesa delle famiglie e la prosperità dei territori è una fonte primaria di benessere per cittadini ed imprese.

Buoni spesa da 300 euro

È in questa logica che Confartigianato Rimini con il sostegno diretto di TreCuori, ha inteso mettere in campo una nuova misura finanziando, fino al limite di 600.000 euro, piani di welfare indiretto. Le persone indicate da ogni azienda, dipendenti ma non solo, otterranno un importo di 300 euro erogato in forma di buoni spesa utilizzabili per pagare, con una percentuale che va dal 5% al 50%, beni, prodotti o servizi anche di largo consumo venduti solo da PMI attraverso la piattaforma digitale MarketPass (www.marketpass.org) gestita da TreCuori. Non si tratta di uno sconto concesso dai venditori i quali, infatti, riceveranno l’intero importo, parte da chi compra e parte da TreCuori.

L’iniziativa, oltre a sostenere le famiglie, è finalizzata a trattenere le risorse sul territorio mirando a coinvolgere direttamente gli attori economici. Infatti, a tutte le PMI è concesso il diritto di utilizzare MarketPass per vendere i propri prodotti e servizi.

MarketPass è un modello economico innovativo e recentemente presentato dal CRIET-Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio, permette solo alle PMI di vendere ed acquistare tra loro beni, prodotti e servizi e non è accessibile alle grandi imprese. “Confartigianato Imprese Rimini – spiega il Segretario Gianluca Capriotti – aggiunge questo strumento che tramite il welfare indiretto sostiene persone e imprese. La misura ci sembra particolarmente utile poiché avrà una ricaduta diretta sulle piccole e medie imprese e anche tutte quelle del nostro territorio potranno intercettare questa nuova domanda contattando direttamente i nostri uffici (e-mail: associativo@confartigianato.rn.it – tel: 0541 760911)”.

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Ben 600.000 euro per piani di welfare indiretto dedicati alle aziende associate a Confartigianato Imprese Rimini. È una delle risposte per attenuare il contesto economico che stanno vivendo i dipendenti delle piccole e medie imprese e le loro famiglie che, per effetto dell’inflazione, hanno una crescente difficoltà a sostenere le spese quotidiane. A questo si aggiunge anche il fenomeno della crisi delle stesse PMI che genera un costante impoverimento delle famiglie e del territorio. Per questo, trovare soluzioni in grado di incrementare la capacità di spesa delle famiglie e la prosperità dei territori è una fonte primaria di benessere per cittadini ed imprese.

È in questa logica che Confartigianato Rimini con il sostegno diretto di TreCuori, ha inteso mettere in campo una nuova misura finanziando, fino al limite di 600.000 euro, piani di welfare indiretto. Le persone indicate da ogni azienda, dipendenti ma non solo, otterranno un importo di 300 euro erogato in forma di buoni spesa utilizzabili per pagare, con una percentuale che va dal 5% al 50%, beni, prodotti o servizi anche di largo consumo venduti solo da PMI attraverso la piattaforma digitale MarketPass (www.marketpass.org )gestita da TreCuori. Non si tratta di uno sconto concesso dai venditori i quali, infatti, riceveranno l’intero importo, parte da chi compra e parte da TreCuori.

L’iniziativa, oltre a sostenere le famiglie, è finalizzata a trattenere le risorse sul territorio mirando a coinvolgere direttamente gli attori economici. Infatti, a tutte le Pmi è concesso il diritto di utilizzare MarketPass per vendere i propri prodotti e servizi.

MarketPass è un modello economico innovativo recentemente presentato dal CRIET-Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio, che permette solo alle PMI di vendere ed acquistare tra loro beni, prodotti e servizi e non è accessibile alle grandi imprese.

“Confartigianato Imprese Rimini – spiega il Segretario Gianluca Capriotti – aggiunge questo strumento che tramite il welfare indiretto sostiene persone e imprese. La misura ci sembra particolarmente utile poiché avrà una ricaduta diretta sulle piccole e medie imprese e anche tutte quelle del nostro territorio potranno intercettare questa nuova domanda contattando direttamente i nostri uffici”.

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Le persone indicate da ogni azienda, dipendenti ma non solo, otterranno un importo di 300 euro erogato in forma di buoni spesa

 

È una delle risposte per attenuare il contesto economico che stanno vivendo i dipendenti delle piccole e medie imprese e le loro famiglie che, per effetto dell’inflazione, hanno una crescente difficoltà a sostenere le spese quotidiane.

A questo si aggiunge anche il fenomeno della crisi delle stesse PMI che genera un costante impoverimento delle famiglie e del territorio. Per questo, trovare soluzioni in grado di incrementare la capacità di spesa delle famiglie e la prosperità dei territori è una fonte primaria di benessere per cittadini ed imprese.

È in questa logica che Confartigianato Rimini con il sostegno diretto di TreCuori, ha inteso mettere in campo una nuova misura finanziando, fino al limite di 600.000 €uro, piani di welfare indiretto. Le persone indicate da ogni azienda, dipendenti ma non solo, otterranno un importo di 300 euro erogato in forma di buoni spesa utilizzabili per pagare, con una percentuale che va dal 5% al 50%, beni, prodotti o servizi anche di largo consumo venduti solo da PMI attraverso la piattaforma digitale MarketPass (www.marketpass.org) gestita da TreCuori. Non si tratta di uno sconto concesso dai venditori i quali, infatti, riceveranno l’intero importo, parte da chi compra e parte da TreCuori.

L’iniziativa, oltre a sostenere le famiglie, è finalizzata a trattenere le risorse sul territorio mirando a coinvolgere direttamente gli attori economici. Infatti, a tutte le PMI è concesso il diritto di utilizzare MarketPass per vendere i propri prodotti e servizi.

MarketPass è un modello economico innovativo e recentemente presentato dal CRIET-Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio, permette solo alle PMI di vendere ed acquistare tra loro beni, prodotti e servizi e non è accessibile alle grandi imprese.

“Confartigianato Imprese Rimini – spiega il Segretario Gianluca Capriotti – aggiunge questo strumento che tramite il welfare indiretto sostiene persone e imprese. La misura ci sembra particolarmente utile poiché avrà una ricaduta diretta sulle piccole e medie imprese e anche tutte quelle del nostro territorio potranno intercettare questa nuova domanda contattando direttamente i nostri uffici”.

Per informazioni: Confartigianato Imprese Rimini (e-mail: associativo@confartigianato.rn.it – tel. 0541.760911).

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Il 2024 sarà di transizione mentre prosegue la strategia di diversificazione tra i marchi

 

Tecnica Group investe su sostenibilità e digitale, rilancia Moon Boot, chiude il 2023 con ricavi a 540 milioni e margini in tenuta a 91,2 milioni, si prepara a un anno di transizione per raccogliere i frutti di quanto seminato nel 2023.

“In questi anni abbiamo lavorato sugli acquisti, sulla produzione, sul digitale per estrarre tutte le sinergie di costo e di ricavi che potessero permettere a un gruppo di brand eccellenti di fare in modo di valere di più della somma dei singoli marchi – spiega Gianni Zoppas, scelto dalla famiglia Zanatta per guidare Tecnica Group dal maggio 2021 – tenendo conto dello spirito di questa azienda un po’ speciale, dove la famiglia che l’ha fondata nel 1963 ha l’approccio tipico di molte dinastie del Nord Est, che sono qui per restare”.

Nel 2017 Tecnica ha ceduto una quota di minoranza alla Italmobiliare dei Pesenti, e da allora ha più che raddoppiato i margini. “Negli ultimi due anni abbiamo investito 701 milioni – ricorda Zoppas – per valorizzare le persone, rafforzare le nostre piattaforme, per il digitale e l’e-commerce, che oggi rappresenta il 10% diretto e indiretto del nostro fatturato, rilanciando il posizionamento di alcune eccellenze come Moon Boot”. In particolare Moon Boot ha registrato 50,1 milioni di ricavi (+44,3%) nel 2023 e ora si prepara a migrare dalle montagne in città con una nuova linea per tutte le stagioni, seguendo il solco di quanto fatto da altri come Ugg o Birkenstock. Lo scorso anno ne sono stati venduti 600 mila paia, e per cavalcare il successo riscosso con celebrities come Rihanna, o del modello apparso su Stranger Things, adesso Tecnica Group sta per lanciare una nuova linea di calzature – uguali sia per il piede destro che per il piede sinistro – da usare in città, per tutte le stagioni.

La sostenibilità è un valore fondante di quest’azienda che è specializzata nell’outdoor – ricorda Zoppas – e lo è sia in termini di emissioni e riciclo dei materiali, tra cui il progetto di Recicle your Boots, sia per l’attenzione alle persone. Non solo siamo riusciti ad attrarre tanti giovani, ma anche a trattenerli grazie a mirate politiche di welfare“. Il gruppo ha implementato un processo per lo smaltimento degli scarponi da sci, di tutti i marchi, recuperando 11mila scarponi e 400 mila tonnellate di Co2, riciclando le resine, il metallo e perfino il neoprene con cui è fatto l’interno degli scarponi, che diventa il materiale per foderare i pali che delimitano le piste da sci.

I nuovi standard che abbiamo elaborato sono diventati il benchmark internazionale, e ora molti altri gruppi si stanno associando ai nostri processi – ricorda Zoppas – e siccome in tema di sostenibilità è importante muoversi tutti insieme, abbiamo aperto le nostre piattaforme a tutti. Finora questo è stato un investimento, ma sono fiducioso che presto avrà un impatto positivo sui costi del gruppo”.

Intanto, in anni di cambiamento climatico la diversificazione nell’outdoor ha permesso al gruppo di compensare la stagionalità dello sci, e ora il 54% dei ricavi arriva dalle calzature (e in particolare dal marchio tedesco Lowa), il 41% da scarponi di Tecnica e nordica e dagli sci Blizzard, e il restante 5% dai pattini in linea Rollerblade.

I risultati e la governance di quest’azienda l’hanno resa attrattiva per gli investitori – dice l’ad – ma non abbiamo in programma una quotazione a breve, anche perché vediamo ancora importanti prospettive di crescita da cogliere nel medio periodo. Se quest’anno sarà ancora un anno di transizione dopo il boom registrato a valle della pandemia, per il 2025 quando saranno esauriti gli stock dei negozi, vediamo interessanti prospettive di ulteriore crescita”.

Alle viste, oltre all’effetto traino delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026, ci sono gli investimenti fatti nei singoli marchi, anche se in futuro non sono escluse acquisizioni mirate nei segmenti che potrebbero completare l’offerta del gruppo, come gli attacchi per gli sci. “Siamo soddisfatti del nostro portafoglio di brand che ha una posizione di leadership in tutte le singole categorie – conclude Zoppas – siamo cresciuti in mercati chiave come l’Italia (+64% con una quota di mercato del 27%ndr), e in geografie come Usa e Canada dove realizziamo un terzo dei nostri ricavi, ma vediamo ottime prospettive di crescita anche in Asia dove invece siamo ancora poco presenti“.

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La Società Benefit TreCuori ha lanciato MarketPass, una piattaforma dove solo le imprese piccole e medie possono scambiarsi i prodotti, per aiutarsi a vicenda

 

Contribuiscono in modo rilevantissimo all’occupazione, al fatturato (sono responsabili del 40% circa del volume d’affari complessivo del Paese) e generano il 40% del valore aggiunto nazionale. Sono le piccole e medie imprese (PMI), realtà imprenditoriali che si caratterizzano per un numero di addetti compreso tra 10 e 249, un fatturato non superiore ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo inferiore ai 43 milioni di euro. Nonostante rappresentino la spina dorsale del sistema produttivo nazionale, le PMI si trovano quotidianamente a fare i conti con sfide capaci di compromettere la sopravvivenza: pensiamo alla concorrenza delle imprese finanziariamente più potenti, alla difficoltà di accesso al capitale o alla maggiore vulnerabilità alle crisi di mercato rispetto ai big players.

A tutto questo si sommano le frequenti difficoltà (non solo economiche) che registrano con il mercato del commercio elettronico, divenuto una parte imprescindibile dell’economia contemporanea, con le sue regole complesse, specialistiche e profondamente diverse da quelle che disciplinano il commercio tradizionale.

Per difendere ed aiutare le PMI, ma anche i piccoli fornitori di prossimità, a contrastare lo strapotere di multinazionali e grandi imprese native digitali, è da poco nata MarketPass, una piattaforma di commercio elettronico gestita dalla società benefit TreCuori di Conegliano Veneto (TV) e operativa in tutta Italia grazie a diversi partner, che si basa su un modello economico innovativo studiato da varie Università italiane.

Con soluzioni che permettono di aumentare i ricavi senza incidere sui costi, attraverso forme di aggregazione e di accordo tra PMI riunite sotto l’ombrello del Patto di Reciprocità, MarketPass punta a ripianare uno squilibrio che si è creato nel mercato e a supportare l’economia dei territori, che vengono così aiutati a trattenere le risorse.

Una delle sue peculiarità è che solo le PMI possono vendere e acquistare tra loro beni, prodotti e servizi mentre alle grandi imprese è concesso utilizzare la piattaforma esclusivamente per fare acquisti. MarketPass è gratuita per tutte le PMI italiane ed è accessibile anche ai privati.

Due i fattori che la rendono interessante, efficace e conveniente: il Patto di Reciprocità e il Welfare Indiretto. Il primo è quello secondo cui “io vengo a comprare da te se tu compri da uno di noi” e che prevede che tutte le transazioni possano essere pagate parte in euro (attraverso carte di credito o bonifico) e in parte per mezzo di un meccanismo riconducibile al cashback o alla compensazione. In pratica, gli aderenti hanno la possibilità di acquistare beni e servizi compensandoli con qualsiasi prodotto della propria azienda, anche in un momento successivo. Il valore di ciò che viene acquistato e venduto viene misurato in Cordis (Conto Cordis), una sorta di moneta non convertibile in alcuna valuta in corso legale.

Il meccanismo virtuoso del Welfare Indiretto si concentra invece sulle persone e le famiglie, a cui permette di ottenere un vantaggio economico dall’acquisto degli oltre 200 mila prodotti disponibili sulla piattaforma: i consumatori sono coinvolti con forme incentivanti di acquisto che permettono di ricevere Buoni Cordis utilizzabili sugli acquisti futuri.

 

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Confcommercio Mantova, con il sostegno diretto di TreCuori – una delle più importanti piattaforme di Welfare Aziendale in Italia – mette in campo un sistema “generativo” che sostiene i collaboratori delle imprese, ma anche le PMI, attraverso un Piano di Welfare indiretto rivolto alle aziende associate che ne fanno domanda.

Il meccanismo è semplice: le persone indicate da ogni azienda, dipendenti ma non solo, potranno ottenere un importo di 300 euro erogato in forma di Buoni Spesa utilizzabili per pagare, con una percentuale che va dal 5% al 50%, beni, prodotti o servizi anche di largo consumo venduti solo da PMI attraverso la piattaforma digitale MarketPass (https://www.marketpass.org) gestita da TreCuori.

Non si tratta di uno sconto concesso dai venditori i quali, infatti, riceveranno l’intero importo (parte da chi acquista e parte da TreCuori).

L’iniziativa, oltre a sostenere le famiglie, è finalizzata a trattenere le risorse sul territorio mirando a coinvolgere direttamente gli attori economici: tutte le PMI hanno infatti l’opportunità di utilizzare MarketPass per vendere i propri prodotti e servizi.

MarketPass è un modello economico innovativo, studiato da varie università italiane e recentemente presentato dal CRIET-Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio. Dalle ricerche è emerso che si tratta di uno strumento idoneo a contrastare lo squilibrio crescente che si è creato nel mercato a causa dello strapotere di multinazionali e grandi player on line, riportando e mantenendo gli scambi nei territori. MarketPass, infatti, permette solo alle PMI di vendere ed acquistare tra loro beni, prodotti e servizi e non è accessibile alle grandi imprese.

“Un’iniziativa che riteniamo particolarmente utile, soprattutto considerando il fatto che oltre a garantire condizioni favorevoli per acquisti da parte di dipendenti e collaboratori, avrà una ricaduta diretta sulle piccole e medie imprese” sottolinea il direttore generale di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso. “Anche quelle del territorio mantovano potranno intercettare questa nuova domanda contattando direttamente i nostri uffici”.

Le aziende interessate ad attivare un Piano di Welfare Indiretto possono presentare la domanda accedendo al link: https://login.trecuori.org/registrazione-azienda-wlfr-indiretto/5370240202125801

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